Che cos’è la bibliografia:

La bibliografia ( dal greco βιβλίον biblìon, “libro”, e γράφω gràpho, “scrivere”) è la disciplina che studia la teoria e i metodi della ricerca, della descrizione e della classificazione dei libri con lo scopo di produrre repertori atti ad agevolare il lavoro intellettuale. Possiamo intenderlo come un elenco dei testi scritti intorno a un determinato argomento, in cui l’autore di un lavoro saggistico, cita le fonti e gli studi da lui utilizzati o segnala al lettore opere utili per l’ampliamento della discussione; l’oggetto di studio principale della bibliografia è il libro in quanto veicolo d’informazione.

Per bibliografia si può intendere:

  • L’elenco di pubblicazioni usate e citate nella stesura di un saggio, di un articolo, di un libro;
  • L’elenco sistematico di libri, riviste, articoli su un particolare argomento o su uno specifico autore;
  • L’insieme dei saggi scritti su un determinato argomento.

Viene inserita alla fine di una tesi o di un testo e va a raggruppare tutti i libri e le fonti bibliografiche consultate, in ordine alfabetico, in base al cognome dell’autore. Per la compilazione esistono degli standard da seguire e la differente impostazione degli elenchi può essere ricondotta alla finalità di avere una lista volta ad agevolare il lettore per l’approfondimento di una mirata tematica.

– La classificazione:

  1. Bibliografie correnti: concerne tutte le novità, per quanto riguarda sia i libri sia le riviste;
  2. Bibliografie retrospettive: raccoglie tutto quello che è stato pubblicato in un arco di tempo definito, antecedente l’annata o le annate coperte dalla bibliografia corrente;
  3. Bibliografie specializzata: elenco di opere riguardanti una specifica disciplina;
  4. Bibliografie generali: elenco di pubblicazioni che trattano ogni genere di argomenti.;
  5. Bibliografie internazionali, nazionali e locali: si differenziano a seconda se si segnalano opere pubblicate in ogni paese e in ogni lingua, oppure edizioni di un solo paese e di una sola lingua o, ancora, pubblicazioni di una particolare area territoriale;
  6. Bibliografie primarie e secondarie: a seconda se impostate sull’esame diretto dei documenti oppure sull’utilizzo di notizie catturate da precedenti repertori;
  7. Bibliografie autonome e non autonome;
  8. Bibliografia personale: elenco di opere e pubblicazioni su un determinato autore, di carattere generale oppure limitate ad un arco di tempo specifico;
  9. Bibliografia scelta: selezione della letteratura disponibile su un determinato autore, allo scopo di presentare le pubblicazioni più qualificate a illustrarne la vita e l’opera.

– La citazione bibliografica:
La citazione bibliografica è il riferimento di un libro stampato utile per la sua identificazione attraverso elementi normalmente ricavati dal frontespizio quali: titolo, autore e note tipografiche. Quest’ultime sono: il luogo di edizione o di stampa; l’editore o lo stampatore; la data di pubblicazione. Una differenza importante da sottolineare è quella fra la citazione all’interno di un libro e all’interno delle note di un saggio: nel primo caso ci troviamo di fronte ad una citazione nella sua interezza; nelle note, invece, si può fare riferimento solo ad una o a più pagine del saggio.

– La ricerca bibliografica:
Clicca qui per scoprire come fare una ricerca bibliografica online: https://www.lappunto.it/manuale-dello-studente/ricerche-bibliografiche-online/

Condividi: